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29.11- 4.12.2011
Art Miami 2011 Galleria Bianconi_booth A5
Niklas Goldbach, Luigi Presicce, Daniele Veronesi, Carlo Zauli




 

La Galleria Bianconi partecipa alla 22ma edizione di Art Miami, che si svolge a Miami dal 29 novembre al 4 dicembre 2011.
Per questa importante occasione internazionale, che tradizionalmente inaugura la settimana dell'arte in cui i più importanti collezionisti, curatori, artisti, addetti ai lavori e appassionati si ritrovano a Miami, la Galleria Bianconi propone un interessante percorso che mette a confronto artisti provenienti da generazioni differenti, ma con un sentire comune rispetto all'arte.
La scelta della Galleria è infatti di portare oltreoceano una selezione rappresentativa dei suoi progetti, in cui a un profondo lavoro di ricerca sull'arte italiana della seconda metà del Novecento si affianca l'apertura ai linguaggi più contemporanei e sperimentali, attraverso il coinvolgimento di artisti della scena internazionale, privilegiando in questa occasione la scultura e il video, con opere di Niklas Goldbach, Luigi Presicce, Daniele Veronesi, Carlo Zauli.

Per la scultura si fanno da controcanto l'opera di Daniele Veronesi, classe 1981, tra le “scoperte” della Galleria Bianconi, con l'opera Calanco - tratta dall'omonima serie, che rappresenta una natura fragile, in divenire che si confronta con l'intervento umano ed un'idea, forse utopica, di architettura - e i processi vitali che sottendono le opere di Carlo Zauli. Quest'ultimo (1926 – 2002) è un importante scultore, riconosciuto a livello internazionale, con mostre ed interventi pubblici eseguiti in Europa, in Giappone, negli Stati Uniti. Il suo merito è stato quello di saper coniugare la tecnica ceramica con un concetto innovativo di scultura, che ha attraversato e interpretato i tempi e i mutamenti della storia. L'opera Cubo Esploso e Il Crollo di Cercope (1982), che la Galleria Bianconi porta ad Art Miami, fanno parte della serie dei Primari esplosi sviluppata dall'artista di Faenza tra il 1973 e il 1985. Sottoponendo i fondamenti dell'arte e della nostra cognizione dello spazio ad un violento terremoto interno, che li destruttura, Zauli estrae dalle forme dell'arte e dagli elementi primi della visione la loro energia interiore, confrontandosi con essa in una relazione nel contempo erotica e prometeica.
Questo modo simbolico, tra il mistico e il profano, di percepire la natura e il nostro rapporto con essa, torna nel video La benedizione dei pavoni di Luigi Presicce (Porto Cesareo, 1976), vincitore del premio dedicato ai talenti emergenti dal CCCS - Centro di Cultura Contemporanea Strozzina - Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze e conferito all'artista da una giuria composta da Achim Borchardt - Hume (Whitechapel Gallery, London), Barbara Gordon (Hirshhorn Museum, Smithsonian Institution, Washington DC) e Adam Szymczyk (Kunsthalle Basel). Concepita in occasione della focara, la festa dedicata a Sant'Antonio Abate, che ogni anno si tiene a Novoli, la performance, svoltasi alla presenza esclusiva di due bambini, vede Presicce impegnato in una cerimonia un po' sacra, un po' esoterica, quasi massonica, con un gruppo di pavoni. La relazione che si crea tra l'artista, gli animali e i bambini, che diventano quasi le vestali e gli unici testimoni reali dell'evento, colloca la performance in un ambito quasi inconscio, tra il mitologico e la ricerca di un rapporto rituale con la tradizione. Questo senso di surrealtà torna, infine, nell'opera video Bel Air di Niklas Goldbach, tra i più interessanti artisti tedeschi viventi.
Con senso dell'umorismo, ma anche ricreando un'atmosfera un po' inquietante, Goldbach si confronta con il tema dell'identità, analizzando gli stereotipi di personaggi “icona”, ma anche confrontandosi con argomentazioni più introspettive. Christoph Bach, Migliore attore tedesco nel 2010, interpreta i quattro personaggi di un ipotetico viaggio in auto in un paesaggio deserto, un viaggio ai confini della realtà che è tutto interiore, che ha a che vedere con il tema dei ruoli, con i comportamenti umani e le tematiche di gender. L'opera assume, inoltre, i contorni di un ritorno temporale simbolico: il girato, che l'artista ha realizzato nel 2010 negli Everglades di Miami, proprio in occasione della scorsa edizione di Art Miami, torna quest'anno in fiera nella sua “forma compiuta”.