La Galleria Bianconi, fondata e diretta da Renata Bianconi, nasce e si posiziona dagli inizi come un punto di riferimento per l’arte italiana della seconda metà del Novecento, riconosciuto per il suo attento lavoro di ricerca dedicato agli artisti di alto livello qualitativo di quel periodo. Accanto ai nomi più riconosciuti, il lavoro della Galleria si rivolge per questo anche alla riscoperta di figure che sono state, per alterne fortune, recentemente trascurate, generando una rinnovata attenzione da parte di collezionisti, storici, curatori ed istituzioni.
In entrambi i casi, la scelta si indirizza verso personalità artistiche forti, che si distinguono per la proposta di una visione autonoma e individuale, pur in stretta relazione e confronto con il loro tempo.
Per questo attento lavoro di valorizzazione la galleria attiva collaborazioni con altre realtà istituzionali e private a livello nazionale e internazionale e si avvale della collaborazione di alcuni storici dell’arte, tra cui Flaminio Gualdoni, con il quale in questi anni ha realizzato numerose mostre: le personali “Michele Zaza. Il Sogno del Viaggiatore” e “Vasco Bendini. Il tempo, la luce; la doppia personale “Giacinto Cerone e Nanni Valentini. Apparizione di Luoghi”; l’importante collettiva "Un probabile umore dell'idea. Quattro scultori del dopoguerra Fontana, Leoncillo, Valentini, Zauli"; la mostra "Carlo Zauli, scultore" a Palazzo Bricherasio a Torino, co-prodotta da Fondazione Palazzo Bricherasio e Museo Carlo Zauli e “Pensare concreto. Soldati, Nigro, Davico, Nativi, Crippa” mostra pensata per il grande evento START Milano 2011.
La stessa cifra distintiva che accompagna la ricerca sul recente passato, oggi si applica al presente, con la nuova area dedicata al contemporaneo, b.project.
L’obiettivo è costruire progetti culturali che possano creare un plus valore e un incontro di energie positive per lo sviluppo della società contemporanea, partendo dalle visioni forti e individuali di artisti del nostro tempo, sia affermati che emergenti.
b.project sperimenta, con il coinvolgimento di artisti che si sono distinti nel panorama contemporaneo globale, nuove modalità di produzione e confronto, attivando di volta in volta collaborazioni a livello nazionale e internazionale.
Il progetto Click or Clash? Strategie di collaborazione, a cura di Julia Draganovicapre un percorso articolato e di lungo periodo in questa direzione, con il coinvolgimento di artisti internazionali, a partire da Via Lewandowsky, Cesare Pietroiusti e Luigi Presicce, che, tappa dopo tappa, avranno l’opportunità di lavorare insieme per la prima volta, per creare progetti originali e sviluppare nuove opportunità di collaborazione.
All’interno di
b.project la
b.projectroom compie un lavoro di
scouting sulle figure emergenti della giovane arte italiana ed internazionale, punto di partenza anche per Daniele Veronesi, oggi artista in ascesa, presente tra l’altro a Basilea nel giugno del 2011 - all’interno di “The solo project” - e ad “Art Miami”
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